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Qualora, come paventato, fosse inserito l’obbligo del pareggio del bilancio nell’articolo 81 della Costituzione lo Stato spenderebbe annualmente solo il denaro delle tasse. Non una lira di più. Niente prestiti, Bot e compagnia. Il debito resterebbe a 1.850 miliardi (120 per cento del Pil) e costerebbe 70 miliardi di interessi l’anno: il doppio dell’attuale dura manovra che oltretutto è diluita in due anni.
Con l’obbligo del pareggio gli unici introiti sarebbero le tasse e bsognerebbe stabilire anche un limite alle imposte da pagare, visto che già adesso sottraggono a chi lavora il 50 per cento del reddito: lo Stato si prende ogni anno metà del Pil: 750 miliardi sui 1500 di prodotto globale. Un’altoforno che brucia ogni possibilità di espansione e viene utilizzato per la spesa corrente.
Inserire l'obbligo di pareggio è assolutamente necessario malgrado la contrarietà delle sinistre.
Nella spesa statale 75 miliardi sono il costo annuo ddegli interessi sul debito pubblico.
Con la regola del pareggio, non andremo più in ulteriore deficit, ma l’indebitamento attuale resta e costa. Bisognerà pure cominciare a ridurre i 1.850 miliardi di debiti-prestiti. Ammesso che si riuscisse a pagare ogni anno il 4% dei titoli pubblici in 25 anni salderemmo il debito: il salasso sarebbe di 75 miliardi all'anno.
Queste sono le cifre che ci pongono in una situazione da economia di guerra ma che rispettano il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti.
Atro che sprechi, furti o poltronifici: resterebbe nemmeno metà di quanto si spende oggi per servizi vitali ma improduttivi: stipendi pubblici, previdenza, sanità, ecc.
L’unico modo per venire fuori da questa situazione è quello di aumentare il Pil, e di lavorare molto per riuscire ad esportare. Copiare e, possibilmente battere i tedeschi insomma. Mi dicono che nel calcio ci è già riuscito ed oggi la sfida va ben oltre il risultato di una partita!
Nel contempo è necessario proibire ed impedire, a costo di tagliar loro le mani, ai parlamentari gli “assalti alla diligenza” che usano abitualmente per favorire parenti, amici ed elettori delle loro circoscrizioni assumendoli nei loro “poltronifici”.
Continuando a far finta di nulla non ci rimane che l'incitamento a Cetto Laqualunque!
Costigliole 13 agosto