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Considerazioni
I Benpensanti ONORARI e quelli EFFETTIVI
Benpensanti ONORARI sono coloro che, ancora oggi, credono di essere infallibili nel loro modo di fare. Essi possiedono la verità assoluta e, pertanto, non ammettono alcuna critica al loro modus vivendi. Il sole, ogni mattina, nasce solo per loro; guai a coloro che, anche involontariamente, si interpongono a creare zone d'ombra che non siano gia', da essi stessi, prestabilite per intensità e tempi di esposizione, a favore dell'unica classe di soggetti che possono goderne: la categoria dei benpensanti EFFETTIVI. Questi, infatti, convinti di poter un giorno divenire ONORARI, si accontentano dello spazio e della luce loro concessi, perpetrando nel tempo atteggiamenti anacronistici ed arroganti nei confronti dell'umanità intera in tutti i settori dell'economia e della vita politica e sociale. Anche a Costigliole.
Loro sono convinti di essere i soli depositari della verità, ma oggi vi voglio svelare io cosa è davvero:
LA VERITA'
la verità è una puttana he va col miglior offerente e cioé col vincitore che ne confeziona una alternativa a proprio comodo e vantaggio. Purtroppo.
Laureati e non.
Ho incontrato spesso laureati con 110 e lode. Pochi ne ho trovati capaci di usare il cervello per risolvere problemi anche banali. I più erano perfetti data-base talmente ottusi che se ci si spostava un poco al di fuori del loro paraocchi non riuscivano nemmeno a guardarsi intorno e cercare la soluzione che era proprio lì, accanto a loro. Certo erano un pozzo di cultura.
Altri ho conosciuto che con l’intelligenza sono cresciuti e con l’esperienza di anni sono diventati più saggi e nella vita se la cavano molto meglio delle enciclopedie viventi.
Certamente tutte e due le cose farebbero di un uomo un fenomeno. Non certamente un avvocato azzeccagarbugli, un medico, un architetto o altro.
Ho conosciuto poi personaggi che non facevano parte di alcuno di questi gruppi, eppure sono arrivati a posizioni di potere (come se ne avessero avuto la vocazione da piccoli). A questi individui consiglio “A livella” di Toto’ ma temo che i loro principi (assenti) li abbiano “cecati”.
Da meditare: antica favola costigliolese
Un fattore comprò un cavallo da monta, un esemplare stupendo!!! Lo pagò una fortuna ma dopo un mese il cavallo si ammalò. Così il fattore disperato chiamò il veterinario:
- beh... il suo cavallo ha un virus, deve prendere queste medicine per 3 giorni, dopo il terzo giorno vengo a controllare, se non si sarà ripreso dovremo abbatterlo!
Il porco lì vicino ascoltò tutta la conversazione. Dopo il primo giorno di medicinali tutto era come prima!
Il porco si avvicinò al cavallo e gli disse: - forza amico, alzati!
Il secondo giorno la stessa cosa, il cavallo non reagisce. - Dai amico, alzati, altrimenti dovrai morire! - lo avvisò il porco.
Il terzo giorno gli diedero la medicina ma... niente! Il veterinario arrivò e disse:
- purtroppo non abbiamo scelta, dobbiamo abbatterlo perchè ha un virus e potrebbe contagiare gli altri cavalli!
Il porco sentendo questo, corre verso il cavallo per avvisarlo: - E dai vecchio mio, il veterinario è arrivato, forza, ora o mai più! Alzati subito, dai!!!
Subito il cavallo diede un sussulto, si alzò e cominciò a correre.
- Miracolo!!! Dobbiamo festeggiare - gridò il fattore.
- Facciamo una festa! AMMAZZIAMO IL PORCO!
Morale della storia: "Fatti sempre i c.zz.cci tuoi!"