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Con la tempesta monetaria che ci ha investito sono (purtroppo) venuti di moda nuovi termini che erano perlopiù riservati al linguaggio bancario. Visto che anche diversi nostri deputati e senatori, intervistati in Tv, hanno fatto una figura di m...a dimostrando di non conoscerne il significato, proviamo a fare un poco di chiarezza con un linguaggio molto semplice.
Spread: lo"Spread Btp-
Si calcola prendendo il rendimento di un Btp a 10 anni – (meno) il rendimento di un Bund a 10 anni. Calcolando la differenza tra i due rendimenti si ottiene lo spread.
Interpretazione: il rendimento di un titolo di stato rappresenta anche il suo livello di rischio: più è alto il rendimento, maggiore è il rischio che l'emittente non paghi le cedole e non rimborsi il capitale alla scadenza; minore è il rendimento e minore è il rischio dell'obbligazione, quindi se lo spread tra Btp e Bund aumenta, significa che il nostro Btp viene ritenuto più rischioso dei Bund..
Debito sovrano: ossia debito del Re o principe, granduca, ecc. Si definiva così il debito contratto dai regnanti dal Medioevo fino al XIX secolo. Il sovrano allora gestiva a suo piacimento il debito e quando questo arrivava a livelli di insostenibilità una delle pratiche più diffuse era quella di ritirare le monete d’oro o d’argento in circolazione e riconiarle, lasciando immutato il valore nominale mentre diminuiva il peso specifico in oro. Insomma il loro debito si tagliava sottraendo valore alle monete che mantenevano il loro valore nominale. I sudditi non avevano alternative: dovevano usare quelle monete che avevano subito una perdita di valore.
Oggi solo per gli Usa sarebbe corretto usare l’espressione "debito sovrano". Illustri professori fin dagli anni ’70 del secolo scorso hanno ampiamente illustrato l'argomento di «signoraggio» del dollaro. In sostanza gli Usa sono stati per quarant’anni l’unico paese al mondo che poteva pagare i propri debiti con l’estero attraverso l’emissione di cartamoneta, vale a dire svalutando il dollaro. Per altro, finché Wall Street ha funzionato da idrovora monetaria, i dollari messi in circolazione nell’economia mondo ritornavano a New York mettendo in pareggio la bilancia dei pagamenti.
Quando, in altra pagina del sito, parliamo di "capacità degli USA di far pagare agli altri il loro debito sovrano, ci riferiamo a questa loro "libertà".
Agenzie di rating: hanno la funzione di monitorare e valutare la capacità di un emittente di rimborsare i debiti. Le principali agenzie di rating internazionali sono Moody’s Investors Service, Standard & Poor’s e Fitch IBCA.
Un buon rating permette di spuntare minori costi di indebitamento, mentre un cattivo rating mette in guardia gli investitori sul rischio dell’investimento chiedendo così un maggiore premio per il rischio (cioè un tasso di interesse più elevato). Il rating sul debito di lungo periodo in valuta estera applicato da Standard & Poor’s varia da “AAA” (il più alto) a “CC” (il più basso), quello di Moody’s da “Aaa” a “C”.
Servizio del debito: è la spesa per gli interessi corrisposti ai detentori delle obbligazioni statali e costa all'Italia oltre 70 miliardi di euro annui.
Signoraggio: L'operazione descritta sopra venne definita signoraggio, ovvero il potere assoluto del sovrano sulla emissione e circolazione della moneta/denaro.
In alcuni casi i sovrani (soprattutto quelli potenti e ben armati) usavano semplicemente la forza per opporsi alle richieste dei banchieri che gli avevano prestato ingenti somme di denaro (in oro). Avvennero diversi casi tra cui quello di Filippo II che rimandò a casa, con relativa minaccia di invasione, gli emissari dei banchieri fiorentini che gli chiedevano legittimamente la restituzione di un cospicuo prestito. In breve, o con la svalutazione o con la forza delle armi, i sovrani hanno per secoli gestito brillantemente i loro debiti. Per approfondire clicca qui
Capitali sovrani: sono costituiti dalle riserve monetarie dei paesi che hanno un surplus consistente nella bilancia commerciale: la Cina in primis, ma anche diversi paesi petroliferi compresa la Russia. I capitali sovrani vengono usati sempre più dai governi dei singoli paesi per acquisire beni o titoli all’esterno in base ad una strategia di potenza e a interessi che variano decisamente se si passa dalla Cina alla Norvegia. Complessivamente si tratta di circa 5 mila miliardi di dollari.