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L'Unità d'Italia
Libia: a noi gli immigrati, alla Francia onori e .... latte.
Abbiamo messo paletti nella scalata alla Parmalat da parte di un'azienda francese. Vista la situazione della Parmalat mi chiedo per quale motivo ci incaponiamo nel voler tenere a tutti i costi anche questo sgangherato carrozzone (dopo l'affare Alitalia). Sarà perchè amiamo avere più altoforni che brucino alla svelta le nostre residue risorse.
Mi domando: questa decisione di bloccare la scalata francese a Parmalat, chi l'ha presa? Sono stati sentiti le migliaia di risparmiatori italiani, azionisti e non solo? Dato che sono gli azionisti gli unici aventi diritto di prendere una decisione. Mi pare che pochissimi azionisti avrebbero rifiutato di lasciare l'azienda in mano a chi sarebbe statoin grado di rimetterla in piedi e farla fruttare. Ma anche in questo caso occorre fare le cose all'italiana.
Il risultato ha portato al gelo tra Italia e Francia dopo che noi abbiamo rotto le scatole con ogni tentativo di bloccare questa scalata. Siamo anche noti come rompimaroni nella comunità europea per le critiche a leggine riguardanti le cose più stupide: il risultato è lo sbarco continuo di immigrati nordafricani (con la Francia e la Comunità Europea che ci mandano a quel paese). Ed è inutile parlare della nostra sovranità che non abbiamo.
Sulla nostra guerra in Libia si legge di tutto e di più ma l'unica osservazione sensata che si può fare è che
l'Italia avrebbe dovuto restare neutrale visti gli accordi di amicizia con la Libia e stare a vedere gli sviluppi. Alla ricezione di minacce dei nostri "amici" decidere di calarsi le braghe o anteporre la nostra sovranità nazionale. Altro che allinearsi alle opinioni del PD e di quel bell'uomo di Casini!!
Ma non dimentichiamo che l'Italia è quella che ha invitato a rispettare la sovranità libica e, fin dai tempi di Prodo e D'Alema ha negoziato un trattato di amicizia poim concluso da Berlusconi.
Per concludere: Gheddafi ci minaccia apertamente e noi, cornuti e mazziati, possiamo soltanto provare vergogna.