Menu principale:
Il PD attuale nasce nel 2007 con i suoi Dirigenti diretti discendenti del PCI dopo una via Crucis che li ha portati ad essere prima PDS poi DS ed alla fine PD. Il PCI era, almeno formalmente, rappresentante degli operai delle grandi fabbriche e dei giovani proletari della periferie. Dopo tanti contorcimenti è arrivato, come PD a rappresentare la "borghesia illuminata", i radical scic oltre a parecchi impiegati del pubblico impiego. Insomma non rappresenta più alcuna categoria produttiva. 
E' pur vero che il PCI di Comunista aveva ben poco: basta pensare al "compromesso storico" ed al sempiterno Veltroni che nel 1980 dichiarava di non essere mai stato comunista ma di rifarsi a Kennedy e di avere la cultura politica americana come esempio (sic!).
Risultato di tanta confusione è anche quello di avere "smagrito" la sua organizzazione sindacale gettando nello sconcerto i lavoratori della CGIL ed i pensionati dello SPI.
Ultimamente i suoi massimi ed eterni dirigenti, dopo avere imbarcato i vari Franceschini, Bindi ecc. sconfessano i loro "figli" migliori arrivando a sconfessare e spesso anche ad insultare Renzi, Civati ecc. che hanno parecchie ragioni per proporre la rottamazione dei vecchi arnesi che li sovrastano consentendo in tal modo alla Destra grandi e sonore risate.
Una abilità va loro riconosciuta: il cambio del nome al partito al momento giusto per riproporre "ad libitum" le loro candidature: basta infatti leggere il loro Statuto che all'Art. 22, comma 3 per accorgersi che, senza cambio di acronimo, dopo 2 legislature dovrebbero starsene a casa.

