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Redazionale
«Una volta era un piacere andare in giro: ah, lei è sindaco nel Paese del premio letterario! Ora senti solo allusioni maliziose. A noi il professor Soria ha fatto un danno enorme», così dice Franco Sampò, sindaco del Comune di Grinzane Cavour.
«È stato come essere traditi dalla donna più amata», si sfoga Gigi Rosso, creatore di un Barolo e Barbaresco e produttore scelto da Soria per vinificare l’uva della vigna storica di Cavour. «A me — puntualizza il vecchio Gigi — è toccato di vinificare le annate dal 2002 al 2005, ai fratelli Ceretto quelle sino al 2008. Con il risultato che quando è intervenuta la magistratura mi son ritrovato con 2.020 bottiglie e 330 magnum fuori commercio, perché hanno l’etichetta ormai screditata di "Barolo letterario", oltre a 8.300 litri di Barolo sfuso, che ho acquistato dal liquidatore per 43 mila euro e che ho rinominato nei libri contabili "ex-Barolo letterario". Resto ancora in attesa di 24 mila euro spesi per forniture e servizi in quattro anni di lavoro». Spiccioli, dice a bassa voce Rosso, «in confronto al fiume di denaro che correva attorno al Grinzane di Soria».
Un altro amante tradito......
.......Ancora poco definito il futuro del "Grinzane" dopo la contesa vinta da Caterina Bottari Lattes, a capo della Fondazione Lattes di Monforte d’Alba, dopo uno strenuo braccio di ferro con l’editore romano Gianni Aringoli. Di sicuro, ha detto la signora Bottari, non faremo più un premio ma «convegni, iniziative culturali».
Addio allora alle vendemmie letterarie, agli autunni in cui Soria invitava amici e scrittori per raccogliere gli ultimi grappoli. Qualcuno, come il matematico Piergiorgio Odifreddi, il romanziere Luis Sepúlveda, o le madrine Lucia Bosè e Stefania Sandrelli, chiudeva la giornata in bellezza togliendo le scarpe ed entrando in un tino a pigiare l’uva con i piedi, come si faceva una volta. Altri tempi......
Lo scritto postato sopra è ripreso pari pari dal blog di Dino Messina, insigne giornalista del "Corriere della Sera"
La curiosità sul tema "Soria-Grinzane" mi è tornata dopo avere letto su "la Stampa" di alcuni giorni fa le dichiarazioni della Bresso a proposito dell'assoluto mancato controllo sull'operato della premiata ditta "F.lli Soria" da Costigliole. In pratica madame Bresso, al cronista che l'aveva interpellata in proposito ha detto: " non c'era motivo alcuno di predisporre controlli su un professore che per quanto ha fatto (mal-fatto aggiungiamo noi) è pure costato molto poco......" Stessa dichiarazione da parte di Ghigo, predecessore della madama Bresso.
La cifra che la Bresso-Ghigo giudica "poco" (un'inezia data direttamente al nostro professore senza contare tutto il corollario..) sono circa 20 milioni di €URI!!!!
Davvero siamo, noi Costigliolesi, su un altro pianeta, e 20 milioni di €uro sono davvero una inezia: basta pensare ai 4 milioni e rotti dispensati e contestati al sig. Libralon per la costruzione di quella fantastica incompiuta che tutti possiamo ammirare nel Parco del Castello di Costigliole.
Mahhhhhhhhhhhh, anche i castelli osservano perplessi...