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Mali Italiani
Ricordiamo tutti marchi e fabbriche come: Autobianchi, OM, Innocenti, Lancia, Maserati, Alfa Romeo. Tutte incorporate nella Fiatt e regolarmente scomparse, oridotte a fantasmi come l'ALFA che era stato un grazioso cadeau di Prodi all'Avvocato.
Resiste soltanto la Ferrari ma non può certamente essere un asse portante per questa industria.
Il Gruppo ha dimostrato ampiamente la completa incapacità di essere "industria" senza continue regalie statali e senza lo scudo protettivo dei dazi doganali.
Nessun italiano, in cambio di questo continuo salasso, riceve una sola azione. Evita così anche possibili mal di testa.
Nel 2002 le azioni Fiat erano considerate "titoli spazzatura" ed ecco, pronto il ricatto di Marchionne (davvero furbonne): o ci date aiuti o sono in pericolo 60.000 posti di lavoro. Gli si accoda anche il Cardinal Poletto che si erge a vice-Papa : " noi abbiamo bisogno che la Fiatt non si lasci sradicare da Torino. E' la spina dorsale del manufatturiero. Dobbiamo accettare questo momento di difficoltà.....io allargherei la Cassa integrazione anche ai precari..ecc.".
Evidentemente "il momento di difficoltà" è riferito all'eternità.
Il Cardinale prega e batte cassa ma Maroni insorge: "Regalare altri soldi a Fiat è fomentare l'insurrezione".
20 mesi fa Fiat quotava oltre 20 € ad azione, siaamo poi arrivati ai 4,4 € di pochi giorni fa. Poi la Chrisler, miracolo! Marchionne, (figlio di Marpionne il Furbonne) negozia seduto sui 9 miliardi di € che costituiscono l'attuale indebitamento Fiat.
Teniamo conto che i pagamenti la Fiat li fa a 180 gg. fine mese quando tutto va bene. (provate a sentire qualche fornitore dell'indotto) e facciamo noi il conto della serva.
Il connubio con Chrisler a noi pare il matrimonio tra due poveracci che uniscono fame e sete e si portano vicendevolmente in dote una montagna di cambiali.
A Torino la Fiatt veniva chiamata la "Mamma". Una mamma con grandi seni, inesauribili fontane che spargevano latte e miele. Una mamma molto strana però, capricciosa e discriminante, pronta a dare le tette soltanto ai soliti noti. Per tutti gli altri solo aceto e fiele. (Erano terminate le scorte dell'olio di ricino).
Per tutti gli altri italiani una madre puttana, avida ed insaziabile, trasformista e pignucolosa, senza remore morali nè dignità alcuna.
Nonostante queste "qualità" si è arrivati fino qui, a scapito di cose ben più importanti.
Sorgono alcune domande: ma per quale motivo continuare a gettare soldi a questi incapaci circondati da leccaculo, giornalisti al guinzaglio, intellettuali un tanto al chilo e qualche trans per le danze di Lapo oltre alle piste di coca come quella di Monza?
Perchè non aiutare i giovani, quelli che studiano davvero e sono poi costretti ad andare all'estero perchè qui non li considera nessuno?
Perchè non finanziare con crediti decenti idee innovative?
Perchè elargire aiutini senza pretendere posti nel consiglio di amministrazione e lasciare che le pubbliche palate di quattrini finiscano in dividendi e nei conti bancari dei soliti noti?
Perchè chiedere ancora sacrifici a chi produce, mortificare docenti e renderli "scazzati", non farsi carico dei malumori delle forze dell'ordine, perchè non frenare la caduta libera del "Bel Paese" lasciandolo nelle mani di ciarlatani dissipatori del pubblico denaro oltre che di sudore e di vite dei lavoratori?
Sono ciarlatani incapaci, snobbano Giugiaro che, guarda combinazione, ha fatto grande la Wolkswagen ed una miriade di case orientali, così fanno spazio al loro Ufficio Studi popolato da immutabili figli di "sacri lombi", inamovibili nonostante i risultati
Accidenti Berlusconi, ribellati, vendicati di questa gentaglia che ti tratta ancora da parvenu. Non mi sei simpatico, ma non ti difetta la furbizia! Non avrai mica paura di quelle grandi firme che agitano il turibolo e continuano a vestire doppiopetto blu e gessati bianconeri?
E nessuno mi dica che sono esterofilo!!!
Vorrei tanto comprare auto italiaane, non polacche come propone la Fiatttt!!!!!!!
In quanto ad acquisizioni (per sè stesso più che per la Fiat) nessuno potrà mai eguagliare il grande GIANNI AGNELLI.
1.400 miliardi di €uro e si parla soltanto di quelli in contestazione!