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Banche

ACHTUNG, BANDITEN!

A tutti quelli che per qualsiasi motivo debbano recarsi in Banca è consigliabile la lettura attenta del libro, “PRENDO I SOLDI E SCAPPO” di F. Bonazzi che   si propone di svelare  i comportamenti di quei complicatissimi soggetti  chiamati “Istituti di Credito”.
Questo libro vi sarà molto utile nei seguenti casi:
• Quando vi arriva l’estratto conto del vostro conticino e vedete che vi viene riconosciuto per i vostri risparmi depositati un interesse lordo dello 0,125 % se non  lo 0,000% annuo da cui detrarre il 27 % del fisco… e le spese sono di svariate centinaia di €uro.
• quando scoprite che il tasso da voi dovuto per un vostro eventuale sconfinamento, (sempre che riusciate sconfinare) raggiunge o supera il 14 o 15 %;
• 3 quando un piccolo fido è necessario ad un  piccolo imprenditore che per anni ha ingrassato la Banca e si vede negare la fiducia, nonostante ampie garanzie prestate.
• Quando  allo stesso imprenditore viene imposto di “rientrare” (per essere meglio macellato  al coperto?) da quel poco che s’è azzardato ad “uscire”;
• quando vi rompono i timpani e i maronini esaltando la funzione sociale e strategica del risparmio nazionale “tutelato dalla Repubblica”.



A tutti  i bambini viene raccomandato di non accettare caramelle da sconosciuti nè di andare da soli in posti nascosti e bui. Bisogna aggiungere tra i posti pericolosi ed infidi  anche le  Banche, dove le rapine sono la normalità. Avvengono non tanto nel salone d’ingresso ma solitamente in uffici appartati. Senza pistole e a viso scoperto, solo con destrezza.  Sono sempre di più le vittime. In migliaia lo possono testimoniare per esperienza diretta. Basta avere un mutuo per la casa, a tasso variabile, ma così variabile, che se ne esce  pazzi e affamati.
Perchè è successo questo? Perchè le Banche, per lucrare interessi, hanno concesso prestiti a cani e porci, pur conscie che  ben difficilmente costoro avrebbero potuto restituire il dovuto. Alle cifre d’acquisto degli immobili venivano tranquillamente aggiunti altri importi (quello per l’acquisto dell’auto nuova in primis) ed i periti preposti firmavano.                                   
Nel contempo le Banche, per incrementare gli utili e diminuire i rischi, hanno venduto i debiti dei cani e porci ai polli di turno, ignari di comprare carta straccia, come in una catena di S. Antonio.                                                                                                                                                                            Mutui SUB-PRIME li hanno chiamati, destinati alla gente normale considerata SUB-NORMAL..E.  Se qualcuno perderà  la casa è colpa della  BOLLA IMMOBILIARE, e già chi mai poteva prevederla?   
Se poi siammo così ignoranti da non capire i DERIVATI COVERED o gli ETF INDICIZZATI E STRUTTURATI è perché a scuola, alle elementari  eravamo distratti.



Se non sappiamo chi è l’ABI..ma accidenti, l’ABI  è l’associazione bancaria! Quel consorzio che tutela gli Istituti di Credito, i Templi del denaro, tutti acciaio, granito e cristallo. E’ il consorzio del bonifico e delle competenze, dell’estratto conto, della valuta e del massimo scoperto e balzelli vari. Noi maligni vi diciamo che è “l’espressione dei poteri forti”, che in Italia fanno i governi, coi i Media che attentamente controllano indirizzano la pubblica opinione a loro piacimento. Noi italiani stiamo sempre genuflessi, pronti a coglierne ogni umore.
Negli ultimi tempi i soci dell’ABI non sono stati così avidi come li avevamo conosciuti: hanno rinegoziato i mutui allungandone la vita, così la rata mensile è scesa un pochino e così i poveracci possono vivere felici col loro mutuo che durerà da 50 a 70 anni che potranno lasciare in eredità ai figli che lo passeranno ai nipoti.

Purtroppo è successo un imprevisto: i compromessi di vendita degli appartamenti sono scesi del 40%. Niente di drammatico: è subito iniziata la processione di impresari e palazzinari che, per tentare di sopravvivere, non potendo vendere il costruito si recano a bussare  alla misericordia delle Banche.
E’ fortemente colpito il settore dell’Edilizia , con 2 milioni di addetti, cioè l’8,5 % di tutti gli occupati e un giro d’affari del 9,7 % del prodotto lordo italiano. E allora ? Niente panico. Le Fondazioni bancarie debbono dare in beneficenza il 5% dei loro utili: e continueranno a  farlo, i poveracci da beneficiare non mancano, se mai dovessero scarseggiare con una telefonata alla Centrale Rischi si può provvedere a crearne di nuovi.




E la politica? Non vogliamo  esternare qui nomi e cognomi dei nostri politicanti che hanno ottenuto mutui milionari: li immaginiamo impegnati per cifre enormi e con tutte le preoccupazioni del governo della cosa pubblica, spendendosi  per il bene comune, spesso lontani dalla casa che hanno acquistato ma che non si possono godere costretti a sopravvivere tra  Buvette e Grand Hotel, tra un aereo di Stato e l'altro, senza potersi scegliere nemmeno l’auto ed il colore preferito della stessa (dicono che molti sognano la “Panda” gialla).  Questi, nei discorsi tra loro, disprezzano con stizza quegli italiani irriconoscenti dei “subprime”, poveracci che la fanno tanto lunga per 100.000 euro, col mutuo cinquantennale che lasceranno in eredità ai nipotini (siano essi già nati o ancora da concepire). quegli stessi che oggi devono rifiutare le caramelle dagli sconosciuti ma, domani, dovranno sopratutto stare alla larga dalle Banche o,prima di entrarci, almeno mettersi un passamontagna.

Mio nonno, ad Alba, negli anni '50 mi diceva: stai attento quando entrerai in quelle case con i gradini di marmo!! Ad Alba c'erano 3 postriboli e, forse, altrettante Banche. Tute istituzioni con all'ingresso scalinaate in marmo. n.d.r.


Le Banche sono unanimemente additate come l'Istituzione che ha le maggiori colpe della cris. che ci attanaglia.
Era stato loro concesso di accantonare una percentuale ridicola rispetto ai prestiti che allegramente concedevano a "cani e porci". Nella noostra zona sono molteplici i casi di "mutui" concessi ad individui senza arte nè parte e sopratutto senza una occupazione stabile che consentisse una garanzia decente. Abbiamo visto i loro sportelli nascere come funghi in ogni dove. Abbiamo assistito ai loro contratti di affitto decisamente fantasiosi pur di accaparrarsi una posizione "centrale". Le abbiamo viste sfrattare di fatto esercizi commerciali storici contribuendo a "desertificare" i centri storici.

Crediamo che dopo tutto questo scempio, se sommiamo alle banche anche gli uffici preposti alla vendita di fondi e di mille altre diavolerie finanziarie  inventate da menti perverse per confondere la clientela  (comunque riconducibili alle stesse direzioni bancarie) oggi ci sia uno sportello bancario ogni 5-600 abitanti.  Una vera follia tanto più grave se pensiamo che sempre le stesse banche sono anche on-line.
Abbiamo visto come il ministro Tremonti si sia proposto come priorità il loro salvataggio e da nessuna parte abbiamo reperito le cifre dei loro esuberi nè  in termini di personale ( eccezione fatta per Unicredito e Intesa che da sole superano le 10.000 persone), nè tantomeno in termini di sportelli. In proposito siamo parecchio indispettiti nel constatare che sui nostri conti si moltiplicano le "spese generali" che, seppure formate da piccole somme, ci vengono propinate senza indicazioni.
In passato ed in tempi non sospetti, su questo sito, abbiamo usato parole pesanti nei confronti di queste istituzioni che andrebbero sfoltite, snellite e  istituzioni che è urgente riformare dalla base. Così sono un cancro con metastasi diffuse nella società.

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