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Riflessioni, politica, costume, satira e paradossi da Costigliole d'Asti.
Questo è un blog di varia umanità, sembra bislacco, inconcludente, un contenitore di chiacchiere da bar che pare non scalfiscano nulla: in realtà chi legge si rende conto che sotto una accozzaglia di pensieri, di considerazioni e di storielle è una vera "Vox populi".
Una vera voce libera in un paese che sembra fatto di persone amorfe, assopite e use ad accettare supinamente quanto i locali padroni del vapore decidono di far loro sapere.
Lo scorso Gennaio, c'è stata una entrata massiccia di Costigliolesi, uomini e donne, giovani e meno giovani in Rete. Facebook ne raggruppa almeno 7-800.
Come piattaforma Facebook non è il massimo, ma è un approccio alla Rete di persone che vogliono essere protagoniste e padrone del loro tempo libero.
Tanta partecipazione significa desiderio di socializzare e voglia o bisogno di confrontarsi. La Rete diventa quella Piazza di buona memoria, non solo adibita a parcheggio dei "pentolini" ma luogo di aggregazione, di scambio e di condivisione.
I Siti di Costigliolesi realizzati per affari piuttosto che per Gruppi, Associazioni o anche solo per personale diletto, sono svariate decine. Allora non è vero che qui ci sono soltanto "analfabeti digitali" o persone che non vanno oltre quanto succede nelle loro abitazioni.
Questo blog non asservito, mai partigiano, persegue la sua battaglia di speranza nel futuro anche per quelli che si confrontano su Facebook battendo su una tastiera ed a quelli che qui a Costigliole nel bene o nel male, cercano di uscire da una impasse che pareva senza soluzione.
N.B. Tutto il contenuto del blog, articoli, notizie o altro sono pubblicate a solo scopo informativo, l'autore non si ritiene responsabile dell'uso illecito delle informazioni fornite. Alcune immagini presenti nel blog sono state prese in giro per il web, nel caso in cui qualcuna sia protetta da copyright contattatemi e le tglierò immediatamente.
Il blog non è da considerarsi una testata giornalistica, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
Secondo Cortese
Il tafano (tabanus) nelle sue varie specie è un dittero dotato di uno stiletto corneo affilatissimo che riesce a muovere in senso verticale a velocità supersonica, lacerando così i vari strati di pelle sia di uomini che di animali, mentre, contemporaneamente, una specie di saliva anestetizza i terminali nervosi. In questo modo la vittima resta ignara di ciò che le sta accadendo.
La secrezione serve anche ad impedire al sangue di coagulare: questa caratteristica è comune a tutti i ditteri che sono dotati di un apparato boccale pungente e che possono così meglio suggere il sangue della vittima.
Quando dalla ferita, provocata dallo stiletto, comincia a fluire regolarmente il sangue, entra in funzione una pompa aspirante che se rapportata alla grandezza dell'insetto, è paragonabile alle idrovore più grandi che vengono utilizzate dai Vigili del fuoco in caso di alluvioni. Di tale pompa sono dotati i tafani ed anche le mosche che possono così pasteggiare... a nostre spese.
I postumi di tale trattamento sono un gonfiore più o meno accentuato con la sommità decorata dalla crosticina della ferita. Per rimediare occorre insaponare la parte lesa e se la situazione non migliora occorre una crema antistaminica.
L'Italia ed i tafani
questa sottospecie di blog non vuole essere un trattato naturalistico ma nasce dalla mia profonda indignazione verso tutte le caste che affliggono le persone per bene che popolano ancora l'Italia.
La mia indignazione è ormai cronica, spesso non trovo nemmeno la forza di scriverne.
Siamo ormai divisi in due: la metà degli italiani godono e suggono il sangue all'altra metà che si indigna.
Metà tafani e metà mandria senza nemmeno il fiocco sulla coda per scacciarli e senza alcun accenno di ribellione.
Siamo davvero uno strano Paese: ci lamentiamo dei politici ma non appena se ne presenta uno tutti a correre per baciargli la mano, ci lamentiamo dei partiti e corriamo a votare in massa, l'Ospedale non funziona ma funziona lo studio privato del primario di turno e corriamo a portargli la mazzetta regolarmente senza fattura, diciamo che la Tv fa schifo e poi corriamo a comperare da Mediaset o da SKy ulteriori canali con palinsesti spazzatura, critichiamo i pedatori miliardari ma riempiamo gli stadi, mancano i soldini per arrivare a fine mese ed ecco che la casta dei giornalisti provvede ad inondarci di pagine e pagine in cui si tratta del prezzo del pane, e della pasta che difficilmente rappresentano il 2% del bilancio famigliare, cambiamo la compagna o il compagno più sovente di quanto non facciamo con le scarpe, siamo allo sfascio ma amiamo vestire griffato. Eh si, siamo in un momento di crisi profonda ma siamo invitati a consumare di più sopratutto ora con i prodotti orientali che hanno soppiantato i nostri, per i soldi non facciamoci problemi: si stampano, anzi non occorre neanche farlo, basta aggiungere una bella fila di zeri ad un numero su uno schermo..
E meno male che siamo alla seconda Repubblica, forse. Visto che i padroni del vapore sono sempre gli stessi, visto che ci hanno anche tolto la possibilità ed il fastidio di scegliere qualsiasi nostro rappresentante, dobbiamo ringraziare i tafani. O no?
Attenzione alla metamorfosi: i componenti la mandria stanno man mano diventando tafani, non suggono ancora ma pungono!